Come rovinare il personal brand

Carlo Ragusa rovinare il personal brand

Se stai leggendo il mio blog molto probabilmente stai cercando di costruire o fortificare il tuo personal brand. Ti sarà ormai chiara l’importanza del personal brand agli occhi del tuo pubblico e dei tuoi consumatori.

Il personal brand non è qualcosa relegato solo a chi si occupa di digital ma è in generale l’espressione dell’identità di un singolo davanti ai propri clienti o ascoltatori siano essi virtuali o fisici.

Sfortunatamente si inizia a lanciare il personal brand senza una linea guida ben specifica e definita ed ecco che immancabilmente incappiamo in almeno uno degli errori che descrivo in questo articolo. Ti racconto quali sono i principali errori che ho fatto io per rovinare il personal brand e dai quali ho tratto ispirazione per ricostruirlo in maniera accattivante!

Non restare al passo con i tempi

Soprattutto nel digitale i tool, le strategie e le azioni cambiano costantemente e velocemente.

Rimanere indietro, ossia smettere di studiare, documentarsi e di fare networking è una delle principali chiavi per rovinare il tuo personal brand.

Se non studi, ti informi e costruisci qualcosa che sia al passo con i tempi il rischio di finire in coda ai tuoi competitor è molto alto. Non è possibile creare un personal brand e prenderla alla leggera. 

Ogni giorno ci può dare un motivo di crescita attraverso le fonti e le persone che incontriamo in rete e nel mondo fisico.

Avere una scarsa presentazione

Come Marketing Manager mi è capitato spesso di relazionarmi con professionisti ed immancabilmente la prima azione che compio prima di decidere di lavorare con loro è quella di richiedere una presentazione, un sito web o un portfolio. Attraverso questi strumenti è più facile poter iniziare a comprendere chi ho di fronte.

Bisogna considerare che spesso le persone fanno difficoltà a comprenderci e a comprendere quanto diciamo senza un particolare contesto. Ecco che tale contesto viene fornito da strumenti digitali quali un sito web o un portfolio o più in generale una presentazione.

Se una presentazione ha un flusso di informazioni naturali ed in armonia con quanto l’interlocutore potrà trovare in rete, sarà più facile conoscerci ancora prima di averci scritto la prima email conoscitiva.

La prima impressione è quella che conta

Il personal branding è qualcosa che ci aiuta a presentarci. Immaginiamo di essere davanti ad una platea con centinaia e centinaia di persone. Ecco, vorremmo essere vestiti bene, aver scelto un bel look per l’occasione. Il pubblico ha poco tempo per comprenderci…non ci resta che presentarci al meglio.

Quali sono le qualifiche che abbiamo, quali certificazioni ed obiettivi abbiamo raggiunto nel nostro campo sono tutti elementi che sono visibili in una buona presentazione.

La nostra immagine, la postura, lo stile con il quale appariamo invece fanno leva sul concetto psicologico di prima impressione.  

Cerca di dare un’impressione pulita ma professionale di te perchè è così che ti vedranno da quel momento in avanti tutti i tuoi clienti.

Mancanza di identità

E’ facile ricordarsi di una persona carismatica, di una persona che ha detto una frase che ci ha colpito. E’ meno facile invece ricordarsene quando quella persona non ha una particolare e forte identità.

Nel piano editoriale, nei contenuti che posti sul tuo sito web, nelle interviste che rilasci fai trasparire una identità chiara e definita che diventi riconoscibile e soprattutto memorabile. Ogni individuo ha una personalità ma spesso per timore degli altri tendiamo ad omologarci scrivendo articoli inconsistenti e postando contenuti banali non incisivi.

Una chiara e forte identità è uno dei cardini per non rovinare il tuo brand.

Mancanza di professionalità

Basta poco ad individuare un personal brand che non ha professionalità. Dopo pochi minuti in una chiamata o dalla risposta ad un messaggio su facebook o linkedin puoi comprendere se il tuo interlocutore ha o meno professionalità nel suo ambito.

Mi è capitato di fare svariate call – in questi anni di lavoro – e a volte ho trovato imprenditori non professionali. Ci è voluto davvero poco per intercettarli…

In aggiunta a questo ricorda sempre che i cosiddetti rumors arrivano anche alle orecchie dei nostri competitor per cui la mancanza di professionalità risulta un elemento chiave per non rovinare il personal brand.

Senza una direzione precisa

Il segno più evidente di un personal brand che si sta sgretolando è la mancanza di direzione. Ogni personal brand cerca di interagire con il proprio pubblico tramite i social network e il proprio sito. Se navigando tra questi ti trovi spaesato ecco un chiaro segno che stai facendo personal branding male.

In passato mi è capitato di ricevere richieste di sponsorizzazioni da aziende che poco avevano a che fare con il mio business…ecco stavo attraendo un pubblico…ma quello sbagliato.

In tal senso il mio consiglio è di trovare la tua nicchia e specializzarti in quella e poi richiamare i tuoi contenuti sui social network che usi.

Conclusioni

Sviluppare il tuo personal brand è un elemento cruciale per fare carriera o crescere professionalmente. Sfortunatamente alcuni dei punti sopra potresti averli intercettati ed è arrivato il momento di aggiustare il tiro.

Fai molta attenzione a come sviluppi il tuo personal brand nel tempo e salvaguardalo perchè è ora e sarà nel futuro la tua prima e vera presentazione di te.

Ci vediamo nel prossimo articolo!

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