Come costruire un team da sogno secondo Steve Jobs

Come costruire un team da sogno secondo Steve Jobs

Recentemente ho letto un po’ di bibliografia su Steve Jobs e mi sono saltati all’occhio diversi temi riguardanti il modo di fare squadra per far crescere l’azienda. In questo breve articolo ho sintetizzato quelli che credo possano essere i 3 elementi più importanti per far crescere un team e farlo diventare come si dice spesso: “Dream Team”.

Partiamo dal presupposto che lavorare in gruppo e collaborare tra i membri della società è la chiave per il successo aziendale. Steve Jobs – che è considerato uno tra i principali innovatori in campo tecnologico del nostro secolo – ha centrato la sua attività sulle persone e non solo sugli aspetti “tecnologici”.

Vediamo subito il primo aspetto che secondo Steve Jobs aiuta a costruire un team da sogno:

Lavorare in team significa credere negli altri

Controllare il team, o meglio sorvegliarlo è il peggior modo di fare management. Come leader è fondamentale la fiducia nei collaboratori. É fondamentale quella fiducia nel momento in cui i collaboratori portino a termine il loro lavoro in maniera corretta e dignitosa.

La fiducia nei collaboratori è un elemento chiave per un lavoro di squadra efficace. Se i membri di un team si fidano tra di loro è più probabile che collaborino tra di loro in maniera efficace. Se si fidano tra di loro saranno più portati a comunicare apertamente (senza sotterfugi) e soprattutto a correre dei rischi insieme come una vera squadra. La fiducia aiuta infatti a ridurre i conflitti interni tra le persone e nelle discussioni. La fiducia è quell’elemento che aiuta un team ad unirsi sempre di più. Ovviamente questo concetto parte dall’alto ma è rivolto ad ogni membro del team aziendale.

La fiducia tra i membri di un team si rende più visibile quando ci si trova in situazioni più complesse dove viene richiesta interdipendenza e coordinamento tra le persone. Se i membri del team si fidano tra di loro saranno più predisposti a condividere informazioni e risorse con conseguenti migliorie nel risultato finale.

Andiamo avanti analizzando il secondo aspetto che aiuta a costruire un team da sogno:

I team da sogno hanno grandi discussioni

Non solo la fiducia ma anche il conflitto può essere un tema utile per creare una squadra migliore. Quando i membri di un team hanno prospettive diverse, idee diverse, modi diversi di interpretare le regole, possono in qualche modo migliorare il processo decisionale e la creatività. Questo conflitto va però gestito in maniera efficace per evitare esiti negativi come ad esempio un peggioramento dell’umore e soprattutto una diminuzione della produttività e di conseguenza del turnover.

Alcuni studi hanno dimostrato che il conflitto può essere vantaggioso quando esso è incentrato su un compito e non sulle relazioni personali. Il conflitto se è legato ad un compito, ad un’attività porta ad una maggiore creatività e a risultati maggiori e migliori. Se invece il conflitto è relativo alle relazioni può portare alla diminuzione della fiducia.

Per gestire i conflitti in maniera efficace i team possono utilizzare alcune strategie come l’ascolto attivo e la collaborazione. I leader possono instaurare una cultura che incoraggi il conflitto costruttivo definendo le modalità di comportamento e fornendo la formazione sulle abilità di risoluzione dei conflitti.

Concludiamo analizzando il terzo aspetto che aiuta a costruire un team da sogno:

Le idee guidano i team, non la gerarchia

Steve Jobs diceva: “Le idee migliori devono vincere, altrimenti le persone brave non restano“.
In tante aziende, la gerarchia spesso ostacola la creatività e l’innovazione. Questo comporta una limitazione del flusso di idee dei dipendenti o comunque una proposta di idee creative sempre meno ricca.

Quando i leader danno priorità alla gerarchia rispetto che alle idee, rischiano di perdere le persone più talentuose in quanto esse si sentono sottovalutate perché sanno che quanto propongono non conta nulla.

Quando l’azienda ha una gerarchia “piatta” è più facile promuovere la creatività e l’innovazione, ognuno ha una voce e può farla valere. Quando una struttura aziendale è “piatta” i dipendenti hanno maggiore potere decisionale, maggiori autonomie e questo può spesso portare ad una maggiore motivazione, una maggiore soddisfazione lavorativa.

I leader possono quindi incoraggiare una comunicazione aperta tramite riunioni plenarie o momenti di confronto dove ognuno possa dire la sua in merito all’azienda e creando così l’opportunità di ricevere un feedback… altro argomento che spesso nelle aziende è un tabù, soprattutto per i dipendenti.

Cosa ne pensi di questi 3 concetti di Steve? Se ti fa piacere contattami su uno dei miei social ed approfondiamo insieme la tematica!

Alla prossima!

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